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martedì 26 novembre 2013

BASH - Guida all'automazione: Organizzare i files scaricati.

È rapido scaricare i files che si trovano sul web, salvarli nella directory Downloads, usarli, e poi dimenticarci che esistono.
Capita spesso che però la directory diventi troppo incasinata per gestirne il contenuto, anche solo il trovare un file scaricato un po' di tempo fa, se nella directory ci sono più di un centinaio di elementi, diventa lento e tedioso.

Bash ci viene in aiuto di nuovo, impariamo come si può, usando un semplice comando presente in tutte le distribuzioni linux, determinare il contenuto di un file (con un discreto margine di errore), e spostarlo nella directory che ci interessa.

Passo 1: Riconoscere l'obiettivo

Il comportamento che ci interessa ottenere, è il seguente:
Lanciando il comando, deve spostare i files che "riconosce" dalla directory corrente ad alcune directory definite a seconda del tipo di file.

giovedì 14 novembre 2013

Massimizzare lo spazio verticale sul sorcio!

Eccomi tornato con un altro articolo focalizzato ai possessori di netbook!
Stavolta vedremo come massimizzare lo spazio verticale disponibile nella nostra sessione Xfce.
Risulta utilissimo per la classe di utenti suddetta, per i quali lo spazio verticale è, e sempre sarà, un enorme problema, date le ristrette dimensioni dello schermo.
La guida farà come al solito riferimento a Arch Linux, ma riporterò i link al github dei due pacchetti che utilizzeremo, per chiunque volesse compilarli su altre distro!

Cominciamo!
Innanzitutto, la primissima cosa da installare è, da aur, xfwm4-titleless o, e secondo me ne vale la pena viste le novità della versione 4.11, xfwm4-titleless-dev; facciamolo con:
yaourt -S xfwm4-titleless-dev
Attenzione che necessita di libxfce4ui-git da aur (libxfce4ui-4.11 non funzionerà. Grazie a +Fanfurlio Farolfi per la segnalazione).
Questa versione patchata di xfwm4 (che spero venga integrata in xfwm4.12, sinceramente) permette di nascondere il titolo e il bordo superiore delle finestre quando vengono massimizzate.
Ora serve solo l'altro pacchetto, xfce4-windowck-plugin, che è un plugin per il pannello che aggiunge i pulsanti delle finetre e il titolo, sul pannello.
Installiamolo con:
yaourt -S xfce4-windowck-plugin
Ecco i due link se vorrete compilarli su altre distro:

Siamo quasi pronti!
Semplicemente andate nel gestore delle impostazioni, e in “regolazioni del gestore delle finestre”, tab “Accessibilità”, spuntate “Nascondi la cornice delle finestre massimizzate” e “Hide title of windows when maximized”, come da screen:



Ora aggiungete al pannello i plugin “window header - title” e “window header – Buttons”.
Se volete il titolo della finestra centrato sul pannello, io vi consiglio di “chiudere” il "Title" plugin tra 2 separatori trasparenti, massimizzati.
Inoltre, spunterei nelle impostazioni dei due plugin, “gestisci finestre attive”, e per il plugin del titolo imposterei “larghezza = espandi” (il secondo), con allineamento centrale:



In ultima analisi, se usate Chromium, gli farei anche usare “barra del titolo di sistema e bordi”, nelle impostazioni, così ne godrete anche qua.
Bene, con pochissimi e semplicissimi passi, risparmierete, quando lavorerete con finestre massimizzate, i pixel della decorazione superiore, integrando titolo e pulsanti delle finestre nel pannello...non male, vero? L'usabilità è straordinaria, fidatevi.
E lo trovo anche esteticamente molto, molto attraente! :D

Che altro dire? Buon sorcio a tutti! ;)

giovedì 7 novembre 2013

Server OwnCloud personale a pochi euri

Da qualche giorno tra i miei cerchiati gira una offerta per un server permanente a pochissimi euro.
Premetto che ne io ne tantomeno il blog abbiamo rapporti con chi fornisce il servizio e non voglio in alcun modo pubblicizzarlo. Io lo uso da due giorni e, per quanto per ora funzioni bene, non posso garantire nulla.
Semplicemente ho valutato che i 25€ di costo potessero essere una PERDITA accettabile in caso qualcosa andasse storto. Quindi, valutate la cosa con la stessa ottica.

Comunque http://cloudatcost.com/ offre un server a 35 dollari (appunto circa 25€) per sempre.

Schermata iniziale cloudatcost

L'offerta in realtà è anche più varia, io ho scelto l'offerta da barbone, soprattutto per provare se funzionava e come.

Offerte
Scelta l'offerta vi verrà chiesto quale distro volete installata sul vostro server, come vedete, potete scegliere tra CentOs (predefinita e, scelta fatta da me), Debian e Ubuntu LTS.


Il resto dell'articolo prevederà, come scelta CentOS, voi potete ovviamente scegliere quello che più vi aggrada, i comandi però andranno adattati alla distro scelta.
Una volta pagato, potete entrare nella dashboard con le credenziali scelte.


 Sulla destra vedete il numero dei prodotti attivi, basta cliccare su quel numero e poi scegliere il prodotto. Se, come me avete un solo prodotto, avrete una sola scelta possibile, cliccate il prodotto di interesse.

In questa schermata otterrete user e psw per la gestione del server.

Ora, prendendo nota di user e Psw (non si possono copia incollare, non ho provato Chrome, ma FX non lo consente), andate qui https://panel.cloudatcost.com/

Mettete user e psw ed entrate nel pannello di gestione del server.

Controllo server

Cliccate sul simbolo delle opzioni, il primo della lista

Pannello delle opzioni del server
A questo punto cliccate sul terminale, si aprirà una console.

Console di comando.

 Ora, io non ho trovato modo di sottomettere l'incolla, magari il modo c'è, io ho dovuto scrivere tutti i comandi seguenti a mano.
Ora, vogliamo installare e configurare Owncloud, che è abbastanza facile da fare.

cd /etc/yum.repos.d/

wget http://download.opensuse.org/repositories/isv:ownCloud:community/CentOS_CentOS-6/isv:ownCloud:community.repo


yum install owncloud

Fatta l'installazione e confermato che vi fidate dei repo che avete appena installato, owncloud sarà installato.

A questo punto.

service httpd start

Ora, basterà andare all'indirizzo http://vostro_ip/owncloud e fare l'installazione a schermo.

Ed ecco il risultato finale.

Schermata di Owncloud



Finito.

martedì 5 novembre 2013

Tasker, rsync e un po' di magia



Chi non ha bisogno di rendere automatiche cose noiose e pedanti?
Dropbox dal telefono è scomodo, se volete un file, non viene caricato in automatico, poi dovete aspettare che si carichi sul PC... non è di certo il miglior modo per fare una copia dei dati di un telefono. Stesso discorso per altre applicazioni proprietarie... ma per fortuna ci viene incontro l'open source. Abbiamo già tutto sui nostri sistemi Linux a parte Tasker.
L'obiettivo di quest'oggi è integrare Android con il PC Linux per avere un sistema di copia dei file in locale, svincolato da Cloud di qualche aziende che risiede in una parte non specificata del globo e che fa chissà cosa coi nostri dati.
Il vostro smartcoso si accorgerà del PC e... MAGGGIA! Niente più cavi e dubbi su cosa sia su cellulare e cosa su PC.
Useremo Tasker per decidere DOVE e QUANDO far avvenire la cosa e rsync per decidere COME.
Difficoltà: medio-bassa
Spesa: pochi euro per Tasker, ma li vale tutti!


Ciò che faremo è settare il nostro PC con un indirizzo IP fisso, e installare apache per assicurarci che il PC sia rilevabile con Tasker. Infine utilizzeremo rsync tramite Tasker per la copia dei file sul PC.
Tasker

Tasker merita un capitolo a parte. Tasker è un programma per Android che permette di automatizzare un evento che per voi è ripetitivo, per esempio accendere il WiFi una volta arrivati a casa. Scegliendo la causa e la conseguenza potrete ottenere una serie infinita di "programmini" che lavorano al vostro posto. C'è chi lo usa per silenziare il cellulare sul posto di lavoro, chi per mandare SMS alla moglie una volta a casa... noi per avere una copia dei dati sempre sul PC.
Le conseguenze sono chiamate Task, invece per legare la causa all'effetto dovete creare un Profile. Il profilo permette di legare le cause (sei in un posto, scatta l'ora X, accade l'evento Y, ...) con le conseguenze (il Task).


Il profilo è abbastanza semplice e intuitivo, viceversa il Task (una serie di operazioni che scegliete voi, una specie di script fatto tramite un interfaccia grafica) a volte vuole testato per capire cosa non funziona, o per verificarne il corretto funzionamento.


Vi rimando alla guida su xda-developers per Tasker, la guida definitiva. Se non avete mai giocato con Tasker scaricatelo in versione di prova e prima di partire con questo articolo, fate qualche profilo per conto vostro :) 


Computer

Si parte installando apache:
pacman -S apache
lanciamo ed abilitiamo il processo per l’avvio:


systemctl start httpd
systemctl enable httpd

vi rimando al wiki di arch per rendere più sicuro il server o alle guide di debianizzati.org se usate ubuntu o una deb-based.


Una volta settato e verificata la presenza di una pagina (basta anche la paggina di default "It works") all’indirizzo 127.0.0.1 possiamo procedere con l’impostare un IP fisso sul proprio PC.
Per esempio su GNOME: Impostazioni > Rete > Ruota dentata (in basso a destra) e vi basta inserire nelle opzioni IPv4 gli indirizzi attuali reperiti tramite DHCP.


Sicurezza

Utilizzeremo rsync tramite Tasker, basterà creare una chiave sul cellulare e copiare il pub all'interno del file .ssh/authorized_keys nella cartella personale sul PC e la chiave sul cellulare. Come sempre il wiki di Arch ha già tutto dentro.

Profiles

Tasker si deve occupare come prima cosa di rilevare il computer e successivamente di lanciare rsync.
Per questi due eventi dobbiamo fare due profili.
Il primo si attiva solo a casa vostra e ogni ora (oppure ogni 2).


Io ho più task che si occupano di rilevare più PC in casa. Il tutto viene lanciato dal task PCs.
Ovviamente Tasker non sta in attesa di chiamate dal PC ma viceversa cerca il PC con un HTTPGET, vi rimando sul wiki ufficiale per una comprensione estensiva. Il task se rileva il PC imposta una variabile* a 1 (per esempio la variabile PC, nel mio caso è stewie perchè questo è il nome del mio portatile), viceversa a 0.


Non si vede ma HTTP Get salva il risultato nel file http_get_utab.
Il mio profilo si occupa di settare una variabile come 0 o 1 in caso di assenza o presenza del PC.
Il secondo profilo si attiva solo se la variabile PC è impostata a 1.



Sì. i miei PC si chiamano Peter e Stewie
In questo caso controlliamo Peter (che è il PC fisso) e anche la variabile SyncFatto perchè voglio che la cosa sia fatta una volta al giorno; infatti la variabile SyncFatto viene impostata a 0 a mezzanotte (dal profilo che vedete qui sopra Sync Variable) e alla fine del processo di rsync gli attribuisco valore 1 (in questo modo fino a mezzanotte non si ripete il Sync).  
Il task Sync invece notifica l'avvio del processo e lancia rsync.


Task Sync che richiama il task rsync aggiungendo qualche notifica.


Task rsync. Viene eseguito solo questo processo.

Sincronizzazione

Una volta copiate le chiavi sul pc potete fare una connessione in ssh di prova usando le chiavi (se non sapete come estrapolate il codice da qui sotto). Infine si può impostare il comando shell su Tasker:
/system/xbin/rsync -vHrltD --chmod=Du+rwx,go-rwx,Fu+rw,go-rw --no-perms --exclude .android_secure --delete-after -e "/system/bin/ssh -y -p 22 -i '/storage/sdcard0/.ssh/id_rsa' -o UserKnownHostsFile=/dev/null -o StrictHostKeyChecking=no" /sdcard_folder/ user@IP_address:~/location
In cui:
/storage/sdcard0/.ssh/id_rsa
Indica la posizione della chiave


/sdcard_folder/
deve coincidere con la posizione della vostra sdcard (o memoria interna)


user@IP_address:~/location
indica l'utente sul PC da connettere all’IP_address (l'IP scelto sul PC). La location è la cartella in cui salvare i file nella vostra home sul PC (potrebbe essere la cartella Cellulare).


Per quanto mi riguarda ho anche aggiunto un paio di notifiche che mi indicano quando il processo è iniziato e quando è finito, giusto per controllare che tutto proceda come si deve. Se siete proprio dei fighi potete aggiungere delle azioni sulle notifiche, come lo stop al processo (lanciate un task che lancia un comando shell da root: killall rsync) o il rimandarlo di qualche minuto.


N.B.: il sync non è un backup incrementale (anche se si può fare sempre usando tasker, a voi la scelta, fate un po' di pratica e poi troverete le info per il backup incrementale con rsync sul wiki di Arch), quindi ogni file rimosso dal cell sarà rimosso ANCHE dal PC. È una vera e propria sincronizzazione di file che vi permette di avere i file del cellulare sul PC, può fare da backup in caso di memoria corrotta, ma NON MANTIENE I FILE RIMOSSI SUL TELEFONO.

*Una variabile viene nominata (attribuito un nome) per essere riconosciuta, e a questa viene associata un valore (numerico o meno, con Tasker potremmo chiamarla "informazione").

martedì 29 ottobre 2013

Ripariamo ai danni fatti!

I quattro gatti che leggono questo blog sono tutti Nerd, ma anche tra i Nerd ci sono diverse tipologie, questo articolo va a quelli che appartengono alla MIA categoria, quella dei Kamikaze.
I Kamikaze sono profondamente ammalati di aggiornite estrema, curiosità spasmodica ed incontrollabile e con un certa voglia di sperimentare la qualunque.
Questa categoria di Nerdoni maledetti si trova spesso a dire fra se e se frasi del tipo:
"No dai, non mi serve, non posso rischiare il computer per questa prova"
E cinque minuti dopo stanno formattando il computer al grido di banzai con l'insana speranza che quel sistema operativo in super pre alpha in realtà funzioni correttamente.
Di solito non funziona ed il Kamikaze si ritrova, quando va bene, un prompt dei comandi, i dischi andati a quel paese e l'orgoglio ferito.

In questa situazione si riconoscono le tre tipologie di Kamikaze.
Quelli che non sapevano di esserlo, stanno piangendo calde lacrime per aver perso anni di lavoro di foto e video raccolti in lunghe e solitarie notti su internet.
Quelli che erano consapevoli di esserlo ma non avevano ancora letto questo articolo e stanno bestemmiando alla ricerca di una qualunque periferica bootabile per ripristinare il computer.
Quelli consapevoli e che hanno letto ed imparato le basi per il Kamikaze.

Primo consiglio, davvero base, preparatevi una chiavetta usb bootabile, con la distro che preferite e verificate prima di far cazzate se funziona. Trattatela bene, datele un nome e mettetela al sicuro, credetemi, mi ringrazierete.

Secondo consiglio, fate i backup, almeno dei dati che non volete perdere ma, soprattutto, siate consapevoli di quelli che proprio non volete perdere.
Quei file è meglio se sono in un disco fisso esterno non attaccato al computer mentre fate prove ed utilizzate il vostro pc come fosse un caccia di tipo zero.

Fino a qui è solo buon senso (che non è poco), cosa che a noi Kamikaze davvero manca...di brutto!

Deja-Dup
In un articolo precedente vi ho parlato di back in time per far backup e confermo che sia davvero superiore rispetto a deja-dup.
Ma Deja-dup ha un vantaggio, un solo grosso vantaggio, basta dirgli dov'è la cartella di backup e lui ripristina senza fare troppe domande, mentre Back in time è più pretenzioso per recuperare i backup partendo da una installazione nuova. Pretende che tutto sia come prima, Deja-dup è più lasco e quando stai ripristinando la tua macchina alle due di notte, questa cosa è un vantaggio.

Quindi, se state per lanciarvi in una missione suicida, fate un bel backup con Deja-dup su disco esterno.

Comandi da terminale
Noi di norma abbiamo al nostro servizio strumenti per installare davvero potenti, quindi sfruttiamoli.
Salviamo la lista dei pacchetti che abbiamo installato, in modo da poterli reinstallare velocemente.

Fedora:
rpm -qa > installed-software.log
Questo comando salva la lista dei pacchetti installati, salvate il file in un luogo protetto.
yum install $(cat installed-software.log)
Con questo invece ripristinerete i software, con una accortezza, dovete prima abilitare tutti i repository non standard che avevate precedentemente installato.
In questo modo reinstallarete in un colpo solo tutto quello che avevate installato, ad esclusione, ovviamente, degli rpm eventualmente installati a mano.

Debian:
dpkg --get-selections > /backup/installed-software.log
E per ripristinare
dpkg --set-selections < /backup/installed-software.log
Restano valide le stesse considerazioni fatte prima, dovete ripristinare tutti i repository extra e non verranno ripristinati i deb installati a mano.

EDIT, aggiungiamo anche Arch a grande richiesta.

Archlinux: 
Per salvare la lista di pacchetti installati
pacman -Qqe | grep -v "$(pacman -Qqm)" > pkglist.txt
E per ripristinare.
pacman -S --needed $(cat pkglist.txt)
Vale il medesimo discorso fatto per le altre distribuzioni, si debbo abilitare tutti i repo precedenti e, non si ripristinano i pacchetti eventualmente installati a mano.



Ora siete pronti a fare dei vostri computer carne da macello ed averlo ripristinato in men che non si dica.




martedì 22 ottobre 2013

Rompere i file quando rompono le palle

Immaginate un ragazzo schivo, introverso e utente linux.
È riuscito a trovare una ragazza che lo tratti come una persona quasi normale, l'ha convinta ad installare una distribuzione del pinguino e vuole definitivamente conquistarla, guardando assieme a lei una commedia romantica che esprima tutto ciò che lui, da solo, non sa esprimere.
Arriva finalmente il grande giorno e solo negli ultimi minuti il ragazzo realizza che non può trasportare l'intero suo PC multicore a casa della ragazza. Il ragazzo balza alla scrivania, collega un disco esterno al PC ed inizia il trasferimento del file, il quale prosegue spedito, fin in prossimità dei 4 gigabyte... al raggiungimento dei quali... Tragedia!!! 
Messaggio d'errore, trasferimento non completato, operazione abortita.
RMS consacrato, Linus, padre di tutti, sempre tu sia lodato, perchè mi avete abbandonato? Perchè Bill serpeggia tra le mie speranze in questa giornata? Perchè Steve banchetta alla mia mensa, con il mio cuore, in questo momento? Probabilmente è questo che passa per la testa del ragazzo...
Il ragazzo ritenta l'operazione con un altro disco... L'esito, lo stesso.
Poi un altro.
Poi un altro ancora.
Sempre senza gioia. Il ragazzo non sapeva che i file system FAT non supportano file di dimensioni superiori ai 4 gigabyte... ed i suoi dischi erano tutti formattati in FAT.

"Non ti sei nemmeno degnato di passare. Non parlarmi mai più. Nerd."

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Bene, ricomponetevi, raccogliete e cestinate i cleenex bombi di lacrime e ragionate un attimo con me? Questa terribile tragedia si sarebbe potuta evitare?
Al di là del fatto che un utente Linux inconsapevole di questo limite del file system FAT merita la solitudine, la risposta è SÌ: sarebbe stato sufficiente per il ragazzo sapere che un file, così come si può creare, si può rompere e ricomporre...


Potrebbe capitare anche a voi di dover trasferire file di dimensioni superiori a 4 gigabyte su file system FAT e rendervi conto che il semplice trasferimento, come siete abituati a farlo, non è possibile, poichè come detto sopra il fs FAT non supporta file di dimensioni superiori a 4GB.
Potreste altresì avere con voi due memorie formattate in EXT4, fs che viceversa supporta file di grandi dimensioni... ma le vostre due memorie potrebbero essere di soli 4GB di capienza, mentre il file da trasferire occupa 6 gigabyte.
Come vedete, i casi potrebbero essere molteplici... come fare?
Si tratta di una operazione molto semplice.

È sufficiente ricorrere al comando split che ci permette di suddividere un file in tante porzioni quante ne vogliamo, di dimensione desiderata.
Sfruttiamo un esempio, per semplificare. Poniamo di volere spezzare la nostra commedia romantica in modo da poterla trasferire su di un disco formattato in FAT:
split -b2000m commediaromantica.avi commediaromantica.avi
split: questo comando suddivide il file in parti di dimensione desiderata. Split è solitamente preinstallato nelle distribuzioni Linux, se sulla vostra non lo è, sicuramente lo troverete nei repos.

-b2000m: questo argomento serve a determinare la dimensione delle singole parti nelle quali il file verrà spezzato. Nell'esempio, 2 gigabyte ciascuna. Volessimo parti da 500 megabyte ciascuna, sarebbe sufficiente inserire -b500m.

commediaromantica.avi: il nome del file da spezzettare.

commediaromantica.avi: il nome da dare alle singole parti, il quale può essere qualsiasi, ma, come nell'esempio, io preferisco lasciare lo stesso nome dell'originale, poichè il potente split offre il vantaggio di aggiungere automaticamente delle lettere identificative alle varie parti.
Dunque, una volta lanciato il comando, ci ritroveremo, ad esempio, 3 file chiamati commediaromantica.aviaa, commediaromantica.aviab, commediaromantica.aviac.

AVVERTENZA: se lavorate con file di grosse dimensioni, tenete presente che il file originale non viene eliminato, quindi su disco andrete a "raddoppiare" lo spazio occupato dal file, poichè oltre ai 6GB del file ci saranno i 6GB occupati dalle 3 parti da 2GB ciascuna. Occhio allo spazio libero!

Questo per quanto riguarda lo sfracellare i file.
E per ricomporli? Niente di più semplice.

Una volta trasferite, dove desiderate, le singole parti (ad esempio su disco FAT e poi nuovamente su altro disco EXT4) sarà sufficiente "riassemblarle" con il comando:
cat commediaromantica.avi* > commediaromantica.avi
Nell'esempio, cat andrà a ricomporre le tre parti commediaromantica.aviaa, commediaromantica.aviab, commediaromantica.aviac nell'unico e leggibile file commediaromantica.avi.

Attenzione: ovviamente, vale la stessa avvertenza di cui sopra, per quanto riguarda l'attenzione allo spazio libero.

Questo è tutto, come vedete si tratta di due comandi in croce per un'operazione di pochi attimi... ah, chissà come sarebbe cambiata la vita del ragazzo se avesse letto magliettabianca...

giovedì 17 ottobre 2013

BASH - Guida all'automazione: Attendere l'avvio di XFCE.

Stavolta siamo alle prese con un problema di precedenza: conky, il noto monitor di sistema grafico, viene lanciato in "autostart" da Xfce con i parametri che aveva nella sessione precedente; a volte però capita che impieghi meno tempo ad avviarsi del desktop, non riuscendo così ad agganciarsi alla "finestra desktop" per poterci disegnare.

Dobbiamo perciò fare in modo che conky si avvii solo dopo che il desktop si è avviato.

Armati del nostro fidato editor di testo, andiamo a buttar giù uno script che ci permetta di ottenere questo comportamento.

Passo 1: Riconoscere l'obiettivo

Il comportamento che ci interessa ottenere, è il seguente:
All'avvio dell'ambiente grafico, conky deve essere visibile sullo sfondo del desktop.

martedì 1 ottobre 2013

Xfce per sorci che non amano il mouse

Se leggendo il titolo avete aperto l'articolo speranzosi di trovarci un trattato di biologia che disquisisca delle differenze tra topi, sorci, pantegane, ecc... mi dispiace, rimarrete delusi [1].

Oggi si parla di Xfce, lo si fa con classe e per un motivo nobile: farvi risparmiare tantissimo tempo, tanti secondi che sprecate inutilmente nel far scivolare le vostre manine pacioccose e piene di dita dalla tastiera del vostro pc al vostro inseparabile mouse. Quell'apparentemente semplice, innocuo, abitudinario gesto, ripetuto ad oltranza più e più volte al giorno, vi porta inconsapevolmente ad accumulare secondi di ritardo nell'eseguire azioni banali, che a fine giornata diventano minuti, che a fine settimana diventano ore, che a fine mese diventano...beh, avrete sicuramente capito che si tratta di tempo prezioso che avreste potuto investire, non saprei, ad esempio al mercato della vostra città, alla ricerca di una magliettina bianca di lana un po' più pesante (l'inverno sta arrivando).
Ebbene, noi Magliette Bianche vi vogliamo produttivi.
Noi Magliette Bianche vi vogliamo più produttivi.
Dunque, ripetete con me: just say no.

Bene, idiozie a parte, la guida sarà (si spera!) gradita a tutti coloro che già amano usare il mouse quanto meno possibile, andando ad illustrare alcuni semplici, ma tuttavia un po' nascosti e poco conosciuti, comandi di Xfce attivabili da scorciatoia da tastiera; per tutti gli altri, invito comunque a fare una prova, ad impostare comunque le scorciatoie (male non fa) ed a provare ad usarle ogni tanto: vi assicuro che una volta preso "il vizio", lo si trova talmente comodo da poterne fare difficilmente a meno.
Ora bando alle ciance e passiamo alla sostanza!

Apriamo per prima cosa l'editor delle scorciatoie di Xfce: dal menu applicazioni, lo possiamo trovare in Impostazioni -> Gestore delle Impostazioni -> Tastiera ed infine nella scheda Scorciatoie Applicazioni. Come potete vedere, ce ne sono già alcune di preimpostate: Alt+F2 lancia il classico lanciatore "run" minimale; Alt+F3 apre Appfinder un utilissimo e velocissimo lanciatore di applicazioni; abbiamo poi le scorciatoie per gestire i display (utili se usate setup a più monitor) e Ctrl + Esc (sì, se c'è scritto Primary si parla del caro vecchio tasto Control) per visualizzare e scorrere tra le finestre aperte in modo alternativo al classico Alt+Tab, vedendole cioè raggruppate per desktop virtuale.
Ovviamente, potete modificare la combinazione da tastiera come meglio preferite, semplicemente facendo doppio click sotto la colonna Scorciatoia, sulla voce interessata, ed eseguendo la combinazione desiderata.

Passiamo ora alle scorciatoie che suggerisco di aggiungere, la combinazione consigliata è solamente indicativa e siete invitati a personalizzare il vostro sistema secondo le vostre preferenze.
Per aggiungere una nuova scorciatoia è sufficiente premere sul pulsante "Aggiungi", inserire l'istruzione desiderata nel campo Comando, confermare ed eseguire la combinazione da tastiera.
xfce4-popup-clipman
Combinazione d'esempio: Ctrl + Alt + H
Molto comoda se utilizzate il gestore della clipboard di Xfce, xfce4-clipman, fa comparire il menu con gli ultimi elementi copiati, permettendo di selezionarli con le frecce della tastiera.
xfce4-popup-directorymenu
Combinazione d'esempio: Super + Space
Per godere di questa funzione è necessario aver aggiunto il plugin "Menu delle cartelle" al pannello. Offre il vantaggio di far comparire l'albero delle directory, navigabile da tastiera, utilissimo per aprire una cartella senza perdersi nel file manager a colpi di mouse.
xfce4-popup-whiskermenu
Combinazione d'esempio: Ctrl + Space
Scorciatoia relativa al nuovo e già famoso Whisker Menu, dunque per struttarla dovete necessariamente installare xfce4-whiskermenu-plugin ed aggiungerlo al vostro pannello. La funzione della scorciatoia è chiara, consente di accedere velocemente al vostro Whisker Menu, con applicazioni, preferiti, ricerca e quant'altro esso ha da offrire.
xfce4-screenshooter
Combinazione d'esempio: Print
Se siete soliti "fotografare" il vostro desktop o le vostre finestre, questa scorciatoia fa per voi.
xfce4-session-logout
Combinazione d'esempio: Super+X
Non trovate noioso dover muovere il mouse alla ricerca del pulsantino appropriato, quando + necessario spegnere il vostro sistema (e magari siete pure in ritardo)? Con questa scorciatoia aprirete il menu di logout al volo e non dovrete mai più perdere tempo!
xfce4-terminal --drop-down
Combinazione d'esempio: F12
Nelle ultime versioni di xfce4-terminal, il terminale di Xfce, è stata introdotta una modalità drop down che permette di visualizzare il terminale come finestra a caduta ed a scomparsa dall'alto, in pieno Quake style. Un po' nerd, ma molto utile e valido per impressionare gli amici.
xfconf-query --channel=xfwm4 --property=/general/use_compositing --type=bool --toggle
Combinazione d'esempio: Super + c
Comando interminabile, funzione magari poco appariscente, ma vera e propria manna per coloro i quali soffrono di problemi di Tearing Video nel proprio sistema. La combinazione permette di disabilitare/riattivare al volo il compositing del gestore delle finestre, principale causa del malfunzionamento.
xflock
Combinazione d'esempio: Super + l
Dovrebbe essere già impostata di default, ma meglio andare sul sicuro: questa combinazione ci permette di bloccare con un colpo di tastiera lo schermo, ad esempio quando corriamo in pausa caffè e non ci fidiamo di chi rimane nella stanza, oppure quando si avvicina all'improvviso qualcuno che NON deve vedere cosa stiamo facendo... non sottovalutatela!
xfce4-popup-places
Combinazione d'esempio: Ctrl + Super + Space
Altra scorciatoia legata ad un plugin del pannello, questa volta "Risorse". Vi permetterà di accedere in un baleno a documenti recenti e funzione di ricerca.

Concludiamo con 4 scorciatoie utili a lanciare altrettante applicazioni molto usate, impostandole in modo da eseguire i defaults di Xfce, in modo da non dover modificare la scorciatoia nel caso cambino le nostre preferenze.
Esempio: se mi rendo conto che Chromium non fa più per me come browser e passo ad usare Firefox in pianta stabile, sarà sufficiente modificare il Browser predefinito nelle preferenze di Xfce, senza metter mano alla scorciatoia.
Xfce permette di farlo per Browser, Mail Client, Terminale e File Manager: vediamo nel dettaglio quali comandi impostare.
exo-open --launch WebBrowser
Combinazione d'esempio: Super + w
Per lanciare il proprio Browser preferito.
exo-open --launch MailReader
Combinazione d'esempio: Super + m
Per lanciare il Client Mail.
exo-open --launch FileManager
Combinazione d'esempio: Super + f
Per lanciare il file manager, di default Thunar.
exo-open --launch Terminal Emulator
Combinazione d'esempio: Super + t
Per lanciare il terminale. E con questo direi che per quanto riguarda le funzionalità nascoste di Xfce è tutto... le prossime scorciatoie le lascio inventare a voi in base ai vostri gusti, ma mi raccomando: scollegate il mouse, il sorcio sul vostro desktop non vuole rivali!


[1] tuttavia, se siete davvero così interessati, un buon punto di partenza può essere questo.

martedì 24 settembre 2013

Compilare Parole con supporto alle GTK3



Parole, per chi non lo sapesse, è un leggero player audio/video nato in seno al progetto Xfce. Allo stato attuale la versione stabile (e presente in tutte le distribuzioni) è scritta in GTK2, ma vi è già un branch funzionante (e abbastanza stabile) in cui vengono utilizzate le librerie GTK3 e l'UI è decisamente migliorata senza nulla togliere alle performance eccezionali e allo scarso carico sul sistema.

Per poter provare questa nuova versione dobbiamo innanzitutto compilare da git libxfce4ui e libxfce4util. Il consiglio è quello di vedere come vengono impacchettati dalla distribuzione che utilizzate i due pacchetti, in questo modo vi basterà (quasi) un copia e incolla delle opzioni di autogen.sh e sarete (ancora, quasi) sicuri di non avere problemi di sorta.

ATTENZIONE: non posso cercare a destra e a manca il nome di tutti i pacchetti necessari alla compilazione su ogni singola distribuzione. Le istruzioni che seguono danno per scontato che abbiate installato questi pacchetti (che di solito, come in questo caso, sono riuniti in un unico meta-pacchetto) e xfce4-dev-tools.

Nel mio caso (su Archlinux) ho compilato libxfce4util così (come fa il pacchetto libxfce4util-git su AUR):
git clone git://git.xfce.org/xfce/libxfce4util
cd libxfce4util
./autogen.sh --prefix=/usr --sysconfdir=/etc --sbindir=/usr/bin --libexecdir=/usr/lib --localstatedir=/var --disable-static --enable-gtk-doc --disable-debug
make
su
make install

Per quanto riguarda libxfce4ui, invece, è necessario aggiungere alla compilazione un parametro in modo che tale pacchetto supporti le librerie GTK3, ecco i comandi da me utilizzati (sempre su Archlinux):
git clone git://git.xfce.org/xfce/libxfce4ui
cd libxfce4ui
./autogen.sh --prefix=/usr --sysconfdir=/etc --libexecdir=/usr/lib --localstatedir=/var --disable-static --enable-gtk-doc --disable-debug  --enable-gtk3
make
su
make install

Ora che abbiamo tutto il necessario sottomano possiamo passare direttamente alla compilazione del nostro futuro branch preferito di Parole.
git clone git://git.xfce.org/apps/parole
cd parole
git checkout bluesabre/gtk3
./autogen.sh --prefix=/usr --libexecdir=/usr/lib --enable-taglib --enable-libnotify --enable-gtk3
make
su
make install


Alcune note:
  • è possibile aggiungere il parametro "--with-gstreamer=1.0" alla stringa di autogen.sh di Parole, ma potrebbe causare alcuni problemi (come questo) non essendo ancora completo il supporto di Parole a GStreamer1.0. Usatelo consapevoli di ciò a cui andare incontro.
  • è possibile provare questa versione di Parole anche senza andare a sostituire la versione stabile installata sul vostro sistema. Per farlo evitate di lanciare "make install" come root e lanciate Parole con "./src/parole" (ovviamente dovete essere nella cartella in cui avete compilato il tutto).

Ecco fatto, finito! Ora non vi resta che lanciare Parole per godervi la nuova interfaccia e alcune nuove funzioni senza dover rinunciare alla sua famosa leggerezza!

p.s.: chi indovina il film in riproduzione nello screenshot vince la mia eterna amicizia.