giovedì 5 dicembre 2013

L'angolo del Newbie: Parte Seconda

Prima di tutto volevo ringraziare le altre magliette e i nostri lettori per la prima puntata. I vostri commenti e complimenti sono stati graditissimi. Grazie davvero, anche per i pomodori: ci ho fatto la passata.
Ah, volevo dire al signore, quello che ha perso il proiettile, che può venire a riprenderselo. Era in una busta. Indirizzata a me.

Disclaimer della settimana:

1) Questo articolo potrebbe essere definito "Campo Minato", tanto la possibilità di pestare una cazzo di mina sia elevata. Seriamente: strafalcioni e barbaggianate sono dietro l'angolo. Prego quindi sua divinità Linus di perdonare questo povero stolto, e prego altresì i pinguini anziani di non stracciarmi eccessivamente i maroni e, se possibile, di evitare di chiudermi ancora dentro l'armadietto per fare Juke-Box. Non è stato particolarmente divertente.

2) Chiedo venia per la pessima formattazione della scorsa volta. Davvero. A posteriori, mi sono reso conto di aver perso grassetti, corsivi, link e #cosecosì. Tuttavia ho pensato che una risistemazione postuma fosse inutile , quindi mi farò perdonare qui. Data altresì la mostruosa difficoltà dell'articolo, infarcirò la pagina con immagini come questa:



[Sì, doveva essere nel primo articolo. Sì,è molto pericolosa.]


3) Durante la stesura di questo aborto sono stati maltrattate persone, animali, un IBM X41 e un Asus UX32VD. Si noti bene: durante, non per. La causa risiede in mio zio e nel suo distruggere i miei sogni di convertirlo all'open.

"Zio, guarda che praticamente tutti i programmi che ti servono ci sono anche su Linux, così il tuo pc sarà più veloce, e non sarai obbligato a cambiarlo!"

"C'è PokerStars?"




4) Sì, questo disclaimer è particolarmente inutile. Però non potevo lasciare +Edoardo Maria Elidoro e +Mario Calabrese senza parole a caso e tag #adminchiam in #latinorum. Quindi eccoci qui. E che Linus me la mandi buona.

LE DISTRIBUZIONI: THOSE UNKNOWN BASTARDS.

Vorrei partire con una blanda rettifica dell'articolo scorso: infatti avevo velatamente fatto passare i pinguini per delle persone socievoli, volenterose, intelligenti e disponibili al dialogo. Ecco, si... ma anche no.
Se assumessimo altogether che l'Homo informaticus sia una creatura che ha passato la sua infanzia tra le prese in giro dei suoi compagni delle elementari, a causa delle sue passioni "troppo intelligenti", noteremo che a questo essere vivente è sempre mancata la valvola di sfogo "Tamarra". 
Mi spiego: difficilmente troverete un pinguino fare l'ultras ad un evento sportivo, dovrà quindi far sfoggio della Y presente nel corredo genetico in altro modo: qui entrano in gioco le distribuzioni.
Una distribuzione (o Distro), in gergo linaro, non è altro che un sistema operativo basato su kernel Linux, cioè di quella famiglia di sistemi operativi detti "Unix-like" [cit. Wikipedia, io non sarei riuscito a spiegarlo con parole così fighe].
Quindi tutte le distribuzioni si basano sulla pietra miliare creata da Linus Torvalds nel 1991 (distribuita con la GPL, ovvero la General Public License, sempre sia lodato), aggiungendo e "ottimizzando" a proprio gusto personale (si notino le virgolette ironiche) diverse feature. 
Tuttavia, miei #niubbi, so perfettamente che non avete capito una cippa da tutto questo (come d'altro canto non sono riuscito a fare io). Quindi mi avvarrò di potenti mezzi appresi al liceum, facendo uso di una tecnica esoterica in voga sin dalla notte dei tempi: la metafora.


[Un liceale si appresta all'utilizzo della sopracitata tecnica esoterica]

Assumendo che il kernel sia benzina, le distribuzioni non sono altro che le mille case che la vendono (IP, Q8, Erg... non è pubblicità occulta, erano i nomi più corti. Sia mai che mi metta a scrivere Tamoil). La sostanza madre è sempre quel derivato dal petrolio che noi tanto sniffiamo, quello che cambia sono facezie: i colori della pompa, il sistema di erogazione, il benzinaio ladro/rincoglionito/incapace/simpatico, l'assenza del suddetto benzinaio... chi più ne ha più ne metta.
Sostanzialmente quello che muta non va a negare la base: il kernel linux. Il resto dipende solo da gusti, capacità personali e voglia di sbattersi dell'utente.
Voglia di sbattersi, esatto. Mica che i benzinai sono sempre lì eh, a volte tocca il self service, che è sì meno costoso, ma se sei un incompetente non riuscirai mai a capire se devi mettere prima la canna o pagare alla cassa.
Stessa cosa è per le distribuzioni: long story short, le distribuzioni sono sostanzialmente un modo diverso di presentare la stessa cosa, andando ad incontrare necessità diverse di diversi utenti, in modo che il pinguino più esperto possa sistemarsi da solo ogni cosa mentre noi, miei cari #niubbi, potremmo sceglierne una più adatta alle nostre esigenze di #ignoranti.

E qui torniamo al principio. Perché non è che ho messo lì informazioni genetiche per dare un senso alla mia inutile laurea, che mi porterà presto a lavare i vetri delle macchine al semaforo; l'ho fatto perché è qui che il pinguino si sfoga. Nelle cosiddette Distro War, dove persone di alto quoziente intellettivo si scannano per vedere chi ha la distro più lunga, più #superaccessoriata, più stilosa, più #open, più tutto. 


[Tipico esempio di pinguini che si apprestano a cominciare una discussione dai toni moderati e civili sulla miglior distro]

E non tentate MAI, miei #niubbi, di entrare in queste risse chiedendo perché una è meglio delle altre: l'Homo informaticus entrerà in un tremendo loop in cui non farà altro che infamare le altre distro e la loro filosofia, senza mai dare un motivo per il quale la sua è migliore.

Per oggi chiudiamola qui, che vedo già gente che mi vuole pestare perché la prendo per le lunghe. La prossima volta discuteremo dei Desktop Environment (DE) e di come un portapenne e una cassettiera possano cambiarti il computer.


N.B. 
Io lo so, miei niubbi, che vorreste un consiglio riguardo da quale distro iniziare la vostra battaglia campale. Beh, #figghimiei... la realtà è che non esiste. Dipende da quante persone avrete vicino, e soprattutto quali persone. Dipende da quanto i vostri amici vi avranno già lavato il cervello, o minacciato di morte. Dipende.

Ammettendo tuttavia che non abbiate Homi Informatici presso la vostra corte, mi vedo costretto a consigliarvi sentitamente Ubuntu. Il solo e unico motivo è che, oggettivamente, è la distro con la comunità più estesa e, soprattutto, con il minor salto quantico da Windows o Mac. Il gestore di aggiornamenti funziona egregiamente e c'è una guida per tutto.
Anyway, tra qualche articolo, vi racconterò delle distro più famose, con l'ausilio di pinguini esperti e "neutrali" (ahahahahahahaha).

Stay tuned, con le magliette!